Nasce Future Factory

Il futuro, si sa, è nelle mani delle nuove generazioni. Banca di Manzano ha voluto anticipare i tempi, affidando ai giovani anche il presente. Nasce per questo l’associazione Future Factory, diretta da un gruppo di under 35 ma aperta a tutti i soci e i clienti della BCC Manzano. Un sodalizio pensato per ridurre la distanza che separa i giovani dal contesto economico locale e dal mondo bancario, promuovendo momenti di aggregazione e iniziative di carattere culturale, sociale ed economico nei territori di riferimento della Banca di Credito Cooperativo di Manzano. Il Consiglio direttivo di Future Factory è guidato da Carlo Piemonte, che si avvale della collaborazione di Valentina Vidoni, di Marco Barbariol e di Ilir Banaj. «Il nostro gruppo – ha spiegato Piemonte, componente del Cda della Banca di Manzano, tra i più giovani amministratori di una Bcc a livello nazionale – cerca di rappresentare le esigenze del giovani, contando anche sul supporto di un consiglio consultivo formato dai dipendenti under 35 della banca. Siamo giovani che hanno deciso di mettersi in gioco in prima persona per fabbricare il proprio futuro, avviando iniziative e progetti ispirati dai principi del Credito cooperativo (cooperazione, mutualità e partecipazione) a favore di tutta la società civile del Friuli Venezia Giulia». La prima iniziativa messa in cantiere coinvolge gli studenti del Centro di formazione permanente Civiform di Cividale, del Centro solidarietà giovani “Giovanni Micelio” di Udine e del Villaggio del Fanciullo di Trieste, chiamati a ideare la grafica della prossima tessera bancomat della BCC Manzano. «Si tratta – ha aggiunto Piemonte – di una sfida ambiziosa e concreta, con i risultati che saranno presentati durante la prossima assemblea dei soci di maggio». Ma di idee, il gruppo di Future Factory, ne ha parecchie, e nelle prossime settimane è prevista una serie di incontri con i giovani soci e clienti della BCC Manzano per cercare un loro coinvolgimento nelle varie iniziative. «Rappresentare i giovani all'interno della Consiglio della BCC di Manzano – ha chiarito Piemonte – è un grande onore e un importante onere, in quanto rappresento una fascia di popolazione che cerca di combattere in tutti i modi per poter emergere e trovare una propria dimensione, personale e sopratutto professionale. E' fondamentale, oggi più che mai, che i giovani partecipino attivamente alla società e abbiano il coraggio di assumersi la responsabilità del proprio futuro e del futuro della nostra realtà locale». Il progetto è stato accolto positivamente anche dal presidente della Banca di Manzano, Silvano Zamò, e dal direttore Angelo Zanutto, che hanno spinto per riuscire a far partire l’iniziativa nei primi mesi del 2013. «Per la nostra Banca – hanno commentato – gli spunti che potranno arrivare dai giovani coinvolti in BCC Future Factory saranno sicuramente un valore aggiunto e ci aiuteranno a migliorare ancora il rapporto di fiducia e di vicinanza con le persone che abitano e lavorano sul nostro territorio di riferimento».

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